La Pizza a New York

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La pizza a New York è una cosa molto seria; è diventata parte della cultura della Grande Mela tanto da farla diventare la Capitale Mondiale dalla Pizza.

La Pizza nel Mondo

Un viaggio a tappe per scoprire la pizza nel Mondo.

Paese che vai, pizza che trovi. E non esiste paese migliore, città migliore, di New York per trovare una buona pizza.

New York a detta di tanti, e anche nostra, è la Capitale Mondiale della pizza (escludendo ovviamente la “città santa” – Napoli).

La Grande Mela dovrebbe chiamarsi la Grande Pizza perché dal 1905 ad oggi il numero di pizzerie è diventato talmente significativo che non esiste isolato (o quasi) senza la propria pizzeria.

Non importa che siano pizze in tranci all’americana, pizze alla Napoletana, pizze nate dalla combinazione di più tipologie, pizze in teglia, pizze al padellino.

Non importa che siano pizze cotte nel forno elettrico, pizze cotte nel forno a legna, pizze cotte nel forno a carbone; a New York se c’è una cosa certa è che fuori da ogni pizzeria troverete che è “The Best Pizza in the World”, “ The best NYC pizza for New York Times”, “The Best Pizza….” e qualcosa da aggiungere lo trovano sempre.

NY Pizza Suprema
“Also awarded one of the 10 best pizza in NUC”, c.v.d. (credits. Giulia Crisanti)

La cosa importante è creare sensazionalismo.
Sono Americani. Che ci vogliamo fare? 
Ognuno è migliore dell’altro nel fare qualcosa, figuriamoci quando si tratta di far entrare più clienti nel proprio locale 🙂 

La Cosa più bella di New York è che ormai, come già detto, la pizza non è più unicamente espressione di Italianità, ma è Mondo

La pizza si è fatta Mondo e per questo ha conquistato ogni persona, ad ogni latitudine: c’è chi la mangia semplice, chi deve per forza metterci qualsiasi ingrediente gli passi per la testa, chi la mangia solo con salse varie, chi è un purista della Napoletana, chi la preferisce quadrata, chi la vuole tonda e chi in trancio…l’unica cosa vera è che:
 “la pizza è come il sesso. Quando è buona, è veramente buona. Quando non lo è, va bene lo stesso”
(cit. articolo di Vice: È più facile mangiare una buona pizza a New York che in Italia?)

Roberta's Pizza - La margherita
Roberta’s – Una delle pizzerie più in voga di New York – Brooklyn

La cosa più bella, camminando per Little Italy, West Village, SoHo, Chelsea, Brooklyn, Coney Island è vedere quanto un singolo piatto, proveniente da lontanissimo, sia entrato nei gangli della cultura gastronomica americana, quanto sia diventato sinonimo di integrazione, miscuglio evolutivo di persone, menti, culture e non solo di farine.

La lunghissima storia d’amore tra NYC e la Pizza è nata, come già detto, nel 1905, quando Gennaro Lombardi iniziò a vendere i primi tranci nel suo grocery store su Spring Street. 

I suoi tranci erano in stile napoletano, ma avevano la particolarità di essere tranci e non pizze tonde e, soprattutto, erano cotti nel forno a carbone e non a legna. 

Forse, inconsapevolmente, Lombardi fece nascere la prima forma di New York Pizza. Al posto del grocery store, ora c’è uno dei tanti Lombardi’s di New York e tanti dei suoi dipendenti e collaboratori hanno dato origine a famose Neapolitan-American Pizzerias della Grande Mela, sparse tra Manhattan, Bronx, Brooklyn e Coney Island.

La New York Pizza è diventata una vera e propria specialità in grado di differenziarsi da tutte le altre tipologie di pizza. 

La New York Pizza si mangia con le mani, si mangia rigorosamente a spicchi (tranci). Il vero newyorchese, nelle stagioni che lo permettono, la mangia passeggiando per strada o al parco.

Una piccola curiosità è che secondo la leggenda la NYC Pizza, per essere verace deve essere fatta da un impasto idratato dall’acqua della rete idrica Newyorchese e solo da quella. Secondo i sostenitori di questa teoria è proprio l’acqua di NY, dolce e morbida (davvero ottima a nostro avviso), a rendere la pizza alla New York Style unica nel suo genere.

Altre caratteristiche di un ipotetico disciplinare della Pizza NYC Style sono legate all’utilizzo del forno a carbone (sostituito troppo spesso da quelli a gas) ed al fatto che debba essere servita sotto forma di “slice” rigorosamente triangolare.

La pizza a New York è solitamente sottile, croccante e con un cornicione leggermente più alto dell’interno…spesso leggermente abbrustolito. 

NYC Pizza in fette
Tu slaisis is megl’ che uan (credits Giulia Crisanti)

Le nostre preferite di questo genere, ma pensiamo anche dei newyorchesi e di tanti altri assaggiatori, sono quelle di:
Joe’s – Greenwich Village e nel West Village (quelle provate da noi)
John’s of Bleecker Street – West Village
Lombardi’s Coal Oven Pizza (anche per ragioni storiche, di blasone e di rispetto incondizionato verso chi ha dato il la ad un “miracolo” di esportazione ed integrazione socio culturale) – NoLita e Chelsea
Bleecker Street Pizza

Ma non è finita qui.

La Pizza a New York si presenta e trova sostanza anche in tante altre tipologie più o meno diffuse e gustose:

La Sicilian Pizza, riconoscibile perché quadrata, più alta e soffice al centro rispetto alla sua amica newyorchese (la nostra preferita è quella di Pizza Love’s Emily nel West Village)

La Cajun Pizza…un caos gastronomico che richiama lontanamente la pizza per via di qualche ingrediente e la forma, ma che non ci trova particolarmente favorevoli. Se l’avessero chiamata Stizza e non Pizza sarebbe stato meglio.

La Chicago Style Pizza, o Deep Dish Pizza per via dei piatti in grado di “ospitarla”.
Vera nemica della NYC Pizza, è una pizza molto spessa, ma soffice ed in cui la mozzarella è spesso leggermente abbrustolita. 

Sicuramente non una pizza ortodossa, ma gustosissima (non me ne abbiano gli amici di New York).

e poi c’è la Pizza. Quella vera, vera veramente. 

Sua Maestà “ la Napoletana”
La nostra preferita ad ogni latitudine e longitudine.
A New York, ormai, c’è davvero l’imbarazzo della scelta.

Le nostre preferite di New York (a cui dedicheremo un articolo a parte) sono:
Kesté Pizza & Vino – Greenwich Village, Manhattan
Paulie Gee’s – Greenpoint, Brooklyn

Kesté Pizza & Vino
Kesté Pizza & Vino

Oggi, comunque, una delle nostre pizze preferite è comunque quella di Roberta’s, una pizza che ha trovato il suo spazio nel cuore degli abitanti di Brooklyn e dell’Isola posizionandosi a metà tra la NYC pizza e la Napoletana…in un ambiente informalmente hipster.

In una città in cui tutto è possibile, in una città in cui ci si sente sempre e comunque accolti, in una città in cui tutto funziona favolosamente ed efficacemente male, in un città che ha un equilibrio talmente instabile da essere in perfetto equlibrio, in una città in cui fumo, smog, vento e i profumi del mondo si mischiano generando un odore meraviglioso di “concrete jungle” la pizza ha trovato il suo spazio e migliora le pause pranzo e le cene di molti americani che per incontrarsi nei weekend stanno finalmente iniziando a sostituire la frase “let’s go get a drink” per incontrarsi tra amici, con un “go get a slice/pizza/pie”.

Ah si…per loro la pizza intera è amichevolmente chiamata “pie” (torta); magari in tutti i compleanni, fin da piccoli, ci avessero fatto spegnere le candeline su quel tipo di “pie” anziché su orrendi tortoni di Pan di Spagna e Panna.

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